Martedi 20 maggio 2008 - “A cosa servono questi tre giorni di lutto nazionale? L’unica cosa di cui abbiamo bisogno è che entrino più aiuti dall’estero! Preghiamo il mondo di intervenire il più presto possibile, anche senza il consenso del nostro governo che ci vuole uccidere lentamente!
I sopravvissuti non hanno vestiti, così si vede gente togliere gli abiti ai cadaveri che ancora si incontrano per strada; ci sono numerosissimi bambini feriti gravemente e che hanno bisogno di essere curati con urgenza. Siamo disperati!”.
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Venerdi 16 maggio 2008 - Ancora scandalo! La giunta sequestra i carichi umanitari (pochissimi) che arrivano all’aeroporto, ringraziano, fanno ripartire il personale straniero e poi pensano loro a distribuire i regali. Come e dove vogliono! E mentre fonti non ufficiali parlano di 200mila morti - quei pochi aiuti dall’estero che riescono ad entrare vengono rivenduti al mercato nero o consumati direttamente dall’esercito. Altre foto (fonte:Mizzima News)
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Lunedi 12 maggio 2008 - Un “successo” il referendum-truffa, ma il Myanmar rischia un “secondo disastro”. Un gran numero di cittadini era stato costretto a votare per il “sì” in anticipo e il rimanente non ha avuto scelta. Leggi tutto |
Giovedi 8 maggio 2008 - A sei giorni dal disastro intanto non smette di salire il bilancio dei morti. Oggi la cifra confermata è di 110mila, stando all’agenzia Mizzima News. Le operazioni di soccorso stanno combattendo una corsa contro il tempo per contenere il rischio epidemie. I cadaveri in decomposizione e la mancanza di acqua potabile fanno temere contagi da tifo, dissenteria e malaria. Leggi tutto